Ci hanno provato in tutti i modi a sensibilizzare l’opinione pubblica, dai giovanissimi di Fridays for Future agli attivisti di Ultima Generazione e a quelli di Extinction Rebellion, che negli ultimi giorni di agosto hanno proiettato sul Grattacielo della Regione Piemonte la scritta “Siccità, incendi, caldo estremo: i colpevoli sono qui”, denunciando il negazionismo climatico della politica e l’assenza, negli ultimi anni, di politiche efficaci per contrastare crisi climatica, ondate di calore, siccità e incendi.
Solo in quella regione, hanno riepilogato gli ambientalisti, sono state registrate temperature record, c’è stato un aumento record dei morti e lo zero termico è schizzato oltre i 5.000 metri di quota. Emblematiche al riguardo le immagini postate dalla fuoriclasse dello sci Federica Brignone, che ad inizio agosto ha pubblicato sui social lo stato del Plateau Rosa, ai piedi del Cervino. Una montagna senza neve, tanto da costringere l’atleta ad andarsene. Stessa situazione sulle altre vette alpine, con i ghiacciai che arretrano giorno dopo giorno provocando frane gigantesche.
Le reiterate ondate di calore che hanno interessato non soltanto i paesi mediterranei ma anche gran parte dell’Europa continentale, dalla Francia alla Germania fino alla Gran Bretagna, con temperature che hanno superato anche i 40 gradi, hanno provocato migliaia di vittime, una persistente siccità e incendi devastanti. Eppure le destre e i media a loro vicine, non solo a casa nostra, continuano pervicacemente a insistere sulla linea del negazionismo climatico, cieche sorde e mute di fronte all’evidenza dei fatti e agli allarmi del mondo scientifico. Una lobby del fossile la cui sola regola è il profitto. A qualunque costo.
(consegnato in redazione il 31 agosto 2026)
