Nel 2026 ricorre il 60° anniversario della trasmissione della prima puntata della “serie originale” di Star Trek [d’ora in poi St] su una emittente televisiva USA (le serie sono 11 di cui 3 a cartoni animati e 14 i lungometraggi, di cui uno, del 2025, trasmesso soltanto su piattaforma).
Da appassionata che segue la saga dal 1979, anno della prima trasmissione in Italia su Telemontecarlo, credo siano stati tanti quelli che avranno visto “di persona personalmente” qualcuno dei 998 episodi o qualcuno dei film. (Oggi episodi e pellicole sono visibili in streaming solo su Paramount+ e Pluto tv).
Serie fantascientifica, St ha veicolato valori di umanità, uguaglianza, rispetto per le culture altrui. Un mondo senza soldi, russi e donne di colore sul ponte, empatia per i “mostri”, messa alla berlina del culto dell’esercito, ecc.: quando la serie originale fu lanciata, nel pieno della Guerra fredda e del movimento per i diritti civili, un equipaggio che includeva una donna nera e un uomo russo rappresentava una visione radicale del futuro. In uno dei film più noti della saga (“primo contatto”, anno 1996) così il capitano Jean-Luc Picard (l’attore Patrick Stewart) descrive la società umana (e non solo) del futuro: “L’economia del futuro è un po’ diversa. Vedi, il denaro non esiste nel XXIV secolo… L’acquisizione di ricchezza non è più la forza motrice delle nostre vite. Noi lavoriamo per migliorare noi stessi… e il resto dell’umanità”. L’intera saga, riflettendo dilemmi e contraddizioni della società statunitense, ha continuato a rappresentare valori libertari, socialisti e umanisti, temperati dalla virtù del dubbio.
St ha milioni di fan di pressoché tutte le generazioni negli Stati uniti e in Occidente. L’idea di un mondo che cerca la pace e biasima il profitto, manda in bestia la destra “Maga” che non sopporta di vedere sul piccolo e grande schermo eroi donne, lgbtq+, neri, gialli, atei, socialisti: gli eroi possono essere solo bianchi, maschi e con una mazza tanta! Negli Stati uniti lo scontro tra destra fascistizzata e forze democratiche è aperto. La violenza dentro e fuori il paese, le deportazioni di massa spaventano larga parte della popolazione; il mancato rispetto delle promesse elettorali di Trump su pace e sicurezza interne, su stabilità economica e benessere ne mettono in crisi il consenso elettorale tra i ceti popolari. Il consenso dei media è importante.
A gennaio, in occasione della uscita del primo episodio della nuova serie (Star Fleet Academy), la destra americana ha rinnovato la campagna ostile che aveva già colpito la serie precedente, iniziata nel 2022 e arrivata già alla terza stagione. Questa volta sono scesi in campo Elon Musk e alcuni stretti collaboratori di Trump. La proiezione del primo episodio è stata preceduta e accompagnata da una campagna mediatica sui social per demolirne e ridicolizzarne ogni aspetto dalla sceneggiatura, alla recitazione, agli effetti speciali. Ovviamente mescolando menzogne e piccole verità. Troll prodotti dalla intelligenza artificiale, influencer conservatori, spammer e hater hanno martellato la rete di recensioni e commenti negativi e offese. Questa campagna è proseguita fino alla trasmissione dell’ultimo episodio il 12 marzo, con il tentativo (in Usa pare riuscito, in Italia no!) di ridurne gli ascolti in prima battuta. I fan possono lamentarsi tutto il giorno di varie cose, dalla qualità della narrazione, alla sceneggiatura, alla regia, al talento e alla realizzazione, e trovare argomentazioni convincenti, ma quello che è sta accadendo è altro. I fan di St si sono comunque dati da fare con il sostegno di tutti o quasi gli attori che sono stati protagonisti delle serie passate ed attuali, “Trekkies against fascism!”, motivano sui social. William Shatner, il mitico capitano Kirk della “serie classica”, quella del 1967, ha detto recentemente, riferendosi alla “sua” serie: “Usando il gergo di oggi, sarebbe stata assolutamente definita ‘spazzatura woke DEI (Diversità, Equità e Inclusione)’, perché andava contro le ‘norme’ della società del suo tempo”.
Per i prossimi due anni sono già state programmate e sono in fase di post produzione una stagione di “Star fleet Academy” e due di “Strange New Worlds”. Se saranno trasmesse, lo saranno con i contenuti voluti e condivisi da autori, sceneggiatori, registi, ecc. Ma Paramount è stato acquistato il mese passato da capitalisti vicini alla destra trumpiana. La nuova proprietà ha deciso di porre fine, con la seconda stagione, a Star Fleet Academy. Un protagonista ricorrente nelle serie Voyager (1995-2001), Prodigy (2001-2004), e ora Star Fleet Academy, l’attoreRobert Picardo (“il dottore”)così ha commentato la notizia: “Abbiamo ricevuto una triste nuova: la nostra serie non sarà rinnovata oltre la seconda stagione. La nostra serie è in piena tradizione di Star Trek. È molto diversificata e inclusiva; penso che alcuni di questi valori non siano, come dire, così popolari nell’attuale clima politico e culturale americano. Il che è insolito, perché questi sono i valori fondamentali di Star Trek. Ma sembra che il pendolo stia oscillando un po’ nella direzione opposta e la nostra serie non è stata rinnovata. È una visione in cui scienza e tecnologia potenziano l’umanità, non la distruggono. La scienza deve essere viva e vitale. Alcuni sostengono che la scienza sia addirittura sotto attacco nell’attuale panorama politico e culturale. Ma è anche un futuro in cui saremo apprezzati non per il colore della nostra pelle o per le nostre preferenze sessuali, bensì per il contenuto del nostro carattere e per il contributo che apportiamo all’equipaggio, al collettivo”.
Ma sulle piattaforme le serie hanno vita lunga… E si trovano anche in Blu-ray e Dvd…
[Questo articolo è stato consegnato in redazione il 26 marzo 2026. “reds” si è occupato più volte della lotta di classe e della società statunitensi. Su sindacato e movimento per il salario minimo con il compianto H. Figueroa nel luglio 2014, con P. Olney e R. Wilson ad agosto 2016 e ottobre 2017; di elezioni presidenziali in ottobre 2020 con la compagna E. Nolli; della guerra in Vietnam con P. Frosetti nel luglio 2021; di società e sport con G. Bruschi in aprile 2021, maggio 2022 e marzo 2026.]
