Al momento stai visualizzando Maddalena Ruiu: “La difesa di chi lavora è sempre più importante” – di Frida Nacinovich

Maddalena Ruiu è la nuova segretaria generale della FILCAMS-CGIL di Sassari. “Una passione antica – scherza – fin dalle scuole elementari prendevo le difese di compagne e compagni di classe se c’era qualcosa che non andava”. Era una sindacalista in erba, oggi si trova a guidare una categoria che in Sardegna ha diversi fronti aperti: dalla tutela dei lavoratori stagionali che nella bella stagione sono imprescindibili per il turismo, agli effetti collaterali della evoluzione/involuzione del commercio al dettaglio, tra negozi di vicinato che chiudono e grande distribuzione organizzata alle prese con la concorrenza dell’e-commerce. Resta un dato di fatto: “Le lavoratrici e i lavoratori che cerchiamo di tutelare hanno troppo spesso stipendi bassissimi, che non bastano certo ad arrivare a fine mese. Sono poveri anche lavorando, e diventa difficile assicurare loro perfino quel contratto di secondo livello che permetterebbe di avere un po’ più di respiro. In fondo si tratterebbe di distribuire gli utili a chi contribuisce a farli. Le grandi aziende, le multinazionali sono sempre più ricche e nonostante questo stanno tagliando sui premi di produzione”. Ruiu non si tira indietro, se c’è da aprire una discussione o una vertenza è sempre in prima fila. “Sul nostro territorio, nel sassarese, la situazione non è per nulla facile, ci sono tante trattative aperte, si rischiano molti licenziamenti”. La neo segretaria generale ha appena finito di parlare con una lavoratrice delle pulizie in maternità, che si trova nei guai. “Il suo contratto che è già un part-time di 20 ore, dovrebbe ridursi ancora, a 17. Esternalizzazioni e cambi di appalto, nonostante le clausole sociali portano spesso a situazioni del genere. Inutile dire che con un salario del genere diventa impossibile pensare di tirare avanti”.
Sette anni fa, nel 2018, la segretaria Ruiu era impiegata in Cerved credit, una delle più grandi società italiane specializzate nel recupero crediti, poi è arrivato il distacco sindacale, e un cammino che l’ha portata prima in segreteria e ora alla guida della Filcams di Sassari. Vista da lì la realtà non è dissimile da quella di tante altre parti d’Italia, dove il turismo la fa da padrone per molti mesi l’anno e i contratti ‘alla meno’ si moltiplicano come i funghi dopo le piogge estive. “Ci sono contratti part-time che nascondono orari di lavoro extra full-time. Con un contratto di 20 ore settimanali, molto spesso lavoratrici e lavoratori sono costretti farne anche 50”.
L’impetuosa diffusione delle vendite on-line sta poi impattando negativamente sul commercio ‘fisico’. “Non c’è dubbio che in un periodo di crisi, in una regione non certo ricca come la Sardegna le famiglie cerchino di risparmiare in ogni modo possibile. Ma se gli acquisti li fai on-line per risparmiare, stravolgi la filiera. Nella nostra città hanno chiuso botteghe e negozi che avevano anche un secolo di vita”. I problemi sono tanti insomma, ma la FILCAMS-CGIL cresce perché sono sempre di più le lavoratrici e i lavoratori che si iscrivono al sindacato per cercare di far valere i propri diritti. “Le battaglie sindacali si fanno sul territorio, quotidianamente – rivendica Ruiu con orgoglio – dobbiamo opporci a quella guerra fra poveri che rischia di vedere i lavoratori gli uni contro gli altri, chi sta un po’ meglio contro chi sta un po’ peggio, invece di lottare insieme per ottenere condizioni migliori per tutte e tutti. La distanza fra ricchi e poveri è sempre maggiore, in un mondo dove il 10% della popolazione detiene più del 90% delle ricchezze”. A questo si accompagna la cosiddetta narrazione dominante secondo cui non è possibile cambiare le cose. “Non ricordo un periodo così buio per l’informazione. Nemmeno all’epoca dell’ascesa delle televisioni berlusconiane, io ero una ragazzina, c’era così tanta differenza tra quello che accadeva in realtà e la rappresentazione che ne veniva data. Oggi si criminalizzano i movimenti sociali e la stessa CGIL, come se ci fosse il divieto di disturbare il manovratore. Tutto questo si riflette nella vita di tutti i giorni: si può essere aggrediti perché si indossa una maglietta antifascista, oppure fermati e identificati perché si impugna una bandiera della Palestina”. Il 25 ottobre scorso Ruiu era a Roma, alla manifestazione della Cgil contro la manovra economica del governo. “Traghetto e aerei, siamo venuti in tantissime e tantissimi. Nel corteo della FILCAMS-CGIL Sardegna c’erano anche ragazzi delle scuole superiori che manifestavano con noi, lanciando slogan contro i provvedimenti liberticidi del governo Meloni. Evidentemente disturbavano quello che pure dovrebbe essere il servizio pubblico di Rainews, a tal punto che hanno chiesto loro di stare zitti. Ma non ci sono riusciti”.
Maddalena Ruiu è soddisfatta, anche orgogliosa di questo nuovo incarico. “L’avevo promesso alla mamma – rivela – che purtroppo è venuta a mancare poco tempo fa. Certo, per la vita privata resta poco tempo, ma non rinuncerei al lavoro di sindacalista per nessuna cosa al mondo. Sembra fatto su misura per me”.