Al momento stai visualizzando Ikea: profitto per pochi, porte in faccia per lavoratrici e lavoratori – di RSU FILCAMS CGIL Ikea Milano

Cronaca di uno sciopero annunciato per difendere dignità e salario

C’è un’azienda che ha costruito la sua fama globale sulla visione di “creare una vita quotidiana migliore per la maggior parte delle persone”. Peccato che, sempre più spesso, da questa visione vengano esclusi proprio coloro che ne sono il motore quotidiano: le lavoratrici e i lavoratori. In IKEA, la tensione ha raggiunto un punto di non ritorno, culminando nella proclamazione di uno sciopero nazionale il prossimo 5 dicembre. Non è una decisione presa a cuor leggero, ma la risposta necessaria e unitaria a una serie di decisioni aziendali che suonano come una beffa.
Il vaso è traboccato durante l’incontro del 6 novembre 2025, quando la dirigenza ha presentato i risultati del Premio di Partecipazione. La realtà emersa è sconcertante: oltre il 50% dei punti vendita, tra cui quelli della provincia di Milano, non riceverà un solo euro. Per migliaia di dipendenti, l’impegno e la professionalità dimostrati non avranno alcun riconoscimento economico. Per gli altri, salvo rare eccezioni, sono previste cifre irrisorie.
Un esempio per questi ultimi è il paradosso vissuto dai colleghi del servizio clienti da remoto di Carugate, che assiste tutta l’Italia. Il loro obiettivo interno primario è la soddisfazione del cliente, un target che spesso si raggiunge generando costi (resi, cambi, rimborsi) anche quando il cliente non ha sempre ragione. Questi stessi costi, però, penalizzano il raggiungimento degli obiettivi del Premio. Una logica aziendale schizofrenica: più sei efficiente nel soddisfare il cliente, meno guadagni.
Di fronte alle richieste delle OO.SS. di spiegazioni, l’azienda si è trincerata dietro giustificazioni vaghe e contraddittorie. Si parla di “andamento non negativo” ma, al contempo, di obiettivi mancati. Le scuse addotte, ossia la distanza dai centri urbani e il calo dell’afflusso di clienti, sono pretesti inaccettabili. Proprio IKEA, che sta continuando ad investire in nuovi piccoli formati di prossimità per avvicinarsi ai centri città, oggi usa la geografia come alibi. E se i clienti entrano meno, di chi è la responsabilità? Delle strategie di marketing, dei prezzi, della gestione delle scorte? Domande precise, rimaste senza alcuna risposta.
Questo episodio, per quanto grave, è solo l’ultimo di una lunga serie. È corretto ricordare che il Contratto Integrativo Aziendale è scaduto da oltre sei anni, senza che l’azienda abbia mai previsto adeguamenti salariali degni di questo nome, mentre una larga fetta del personale è composta da part-time involontari con stipendi che rendono difficile arrivare a fine mese. Il tutto in un’azienda che non è in crisi, ma che in Italia ha fatturato oltre 2 miliardi di euro nell’ultimo anno, e anche l’anno prima.
La situazione è diventata vergognosa quando, di fronte alla proposta sindacale di rivedere i parametri del premio, la risposta è stata un secco “no”: ogni modifica, dicono, potrà avvenire solo con il rinnovo del Contratto Integrativo. Una scusa per non perdere “leva contrattuale”, come ammesso in un precedente incontro, e un’affermazione smentita dai fatti, visto che in passato il sistema premiante è stato modificato anche fuori dal rinnovo.
La beffa finale? Mentre a migliaia di lavoratori viene negato il premio, le figure apicali e i manager riceveranno regolarmente il loro bonus. Un doppio trattamento intollerabile, che smaschera la reale politica aziendale: i profitti e i premi per pochi, i sacrifici e le briciole per tutti gli altri.
Per questo si è deciso di scioperare: per dire che senza le lavoratrici e i lavoratori, IKEA non è nulla. Il 5 dicembre si sciopera per la dignità, per un salario giusto, per un contratto scaduto da troppo tempo e per un riconoscimento che non sia un’elemosina, ma il giusto frutto del lavoro di tutte e tutti. Le braccia di tante persone non sposteranno pacchi piatti quel giorno, ma rimarranno incrociate.

[consegnato in redazione il 19 novembre 2025]