Al momento stai visualizzando La cronaca dei due giorni dell’Assemblea nazionale di Lavoro Società in Filcams-Cgil – A cura della redazione di “Reds”

Stare assieme, ascoltarsi, condividere esperienze e riflessioni crea comunità, fa maturare e aiuta a elaborare la linea comune

Il 29 e 30 giugno scorsi, all’H10 Hotel di Roma, si è tenuta in forma seminariale l’Assemblea nazionale delle compagne e dei compagni di Lavoro Società della Filcams Cgil. Oltre quaranta compagne e compagni tra presenze in diretta, e in collegamento hanno partecipato. Le compagne e i compagni presenti hanno rappresentato diversi territori: Lombardia, Toscana, Campania, Puglia, Umbria e Veneto. Purtroppo, impegni sindacali o personali hanno limitato la presenza di altri territori.
Sono più di dieci anni che in Filcams le assemblee nazionali si svolgono con scadenza biennale in una modalità che coinvolge attivamente i partecipanti e che mette al centro delle discussioni l’agire quotidiano, la riflessione su grandi temi della vita politica e sindacale con il confronto e l’approfondimento delle tematiche individuate volta a volta.
Nella sua relazione introduttiva, il coordinatore nazionale della sinistra sindacale in Filcams CGIL, Federico Antonelli ha voluto puntualizzare l’importanza di ritrovarsi “fisicamente” insieme: “Stare assieme, discutere di politica, ascoltarsi e condividere pensieri e riflessioni crea comunità, ci fa maturare e aiuta a elaborare una linea comune: le nostre idee crescono e diventano fertili proprio nel confronto e nella vicinanza umana”. Così la spiega, Federico Antonelli, coordinatore nazionale della sinistra sindacale in Filcams Cgil.
La riunione ha visto diversi interventi suddivisi nel corso dei due giorni di lavoro: la prima giornata si è aperta con la relazione di Federico Antonelli, seguita dei contributi di Giacinto Botti sul documento elaborato dalla nostra aggregazione confederale per il confronto sul programma della Cgil) e di Andrea Montagni (sul rapporto tra comunicazione, studio e analfabetismi – tout-court, di ritorno, funzionale e digitale) e il gradito saluto di Leopoldo Tartaglia che, nella duplice veste di referente nazionale di Lavoro Società nello Spi e di direttore di ‘Sinistra Sindacale’ ha partecipato in maniera attiva alla giornata.
Un problema personale ha tenuto lontano dalla nostra iniziativa il compagno Riccardo Annarella, coordinatore nazionale dell’area Le radici del sindacato in Filcams, che ci ha confermato che considerava la sua presenza “motivo di soddisfazione e vicinanza tra noi”; sentimento ricambiato. Siamo sicuri che non mancheranno occasioni per lavorare e discutere assieme di politica e sindacato.
Come sempre la sera è stata l’occasione della convivialità, dello stare insieme e del godere della serata assieme. Il caldo romano, eccezionali di quei giorni, ha sconsigliato di uscire per fare una passeggiata, ma si è trovato ugualmente modo di passare una bella serata in compagnia, come sempre in queste occasioni.
La seconda giornata dell’assemblea si è aperta con le due comunicazioni di Massimo Cuomo (su salute e sicurezza nel lavoro che cambia) e Claudia Nigro (su femminismo e transfemminismo in Cgil). Ai loro ottimi contributi, che verranno ripresi poi nel corso del dibattito, è seguito l’intervento di Federica Cochi, presidente di Apiqa – l’associazione sindacale, affiliata alla Cgil, che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori quadri, professionisti e alte professionalità, sia dipendenti che non. La compagna Cochi ha fatto una comunicazione chiara che ha saputo offrire idee brillanti su come la tecnologia sta cambiando il lavoro e come affrontare questo cambiamento. Federica ha saputo collegare i temi inerenti lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale generativa all’organizzazione del lavoro, con una successiva riflessione, molto ampia, che ha affrontato anche la questione della pratica rivendicativa e contrattuale.
Dopo aver ascoltato i diversi interventi la presidente dell’assemblea, Daniela Droghetti, compagna della Filcams-Cgil di Milano, ha saputo stimolare il dibattito che ha visto la partecipazione di tutti quanti i presenti.
Dagli interventi è emersa tutta la problematicità del lavoro oggi, la centralità della questione salariale, l’emergere prepotente di un punto di vista e di esigenze declinate al femminile in una categoria nella quale la maggioranza delle persone sono donne, inquadrate nei livelli più bassi e con part-time che rendono inesigibili parte delle tutele di legge e di contratto su contribuzione e ammortizzatori sociali.
L’ampia partecipazione alla discussione è il dato più positivo dei due giorni di lavoro: la presidenza di Daniela Droghetti è stata molto brillante e ha saputo stimolare la discussione ma il fatto che tutti abbiano risposto in maniera irrituale ai suoi stimoli è il motivo di soddisfazione più importante: queste iniziative si organizzano per le delegate ed i delegati, sentirli partecipi è l’obiettivo primario da raggiungere.
La riunione si è conclusa con il compagno Enzo Greco, referente nazionale di Lavoro Società Cgil, che ha fatto la sintesi dei lavori richiamando gli elementi che lui ha considerato prioritari nello sviluppo dell’assemblea: la centralità del lavoro e la necessità di riportarla al centro della iniziativa e della lotta politica. A partire dalla sincerità, dalla freschezza e dalla determinazione delle delegate e dei delegati intervenuti, Enzo ha sottolineato il carattere aperto, inclusivo e pluralista della Cgil che vogliamo e che vogliamo continui ad essere.
Questa determinazione esce rafforzata dagli interventi in plenaria, come hanno detto due compagne: “Sono immigrata e spesso mi sento straniera, ma qui in Cgil sono a casa e tra le compagne e i compagni mi sento sicura”. E l’altra: “Spesso, quando vado agli attivi e alle riunioni mi pare di essere una spettatrice, mentre in Lavoro Società mi sento protagonista perché partecipo”. Le compagne e i compagni di Lavoro Società in Filcams-Cgil ci sono.

([consegnato in redazione il 27 luglio 2026.
La relazione di Federico Antonelli è peraltro già reperibile on line in una edizione straordinaria di ‘Reds’ (n. 7bis), anche in formato pdf)