La grande ricchezza della nostra organizzazione, l’importanza dei coordinamenti inter-categoriali
Il 31 marzo 2025 è prevista la chiusura del cracking Versalis di Brindisi.
Nello stesso giorno la Cgil di Brindisi ha dichiarato lo sciopero di 8 ore di tutte le categorie dell’indotto e della categoria dei diritti.
Nei suoi piani industriali Eni Versalis ha previsto l’immediata chiusura di due dei princi-pali impianti di cracking operanti in Italia, Brindisi e Priolo.
L’impianto brindisino è ritenuto il più performante del Paese.
Per questo la Cgil Nazionale, insieme alla Regione Puglia e alla Regione Emilia Romagna, non ha ritenuto opportuno il 10 marzo u.s. sottoscrivere, presso il MIMIT, un protocollo che sancisce l’abbandono da parte di Eni ed anche del Governo italiano della chi-mica di base, a favore di nuovi progetti su cui non c’è alcuna garanzia dei tempi di realizzazione né dei livelli occupazionali e reddituali di tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolti/e.
La Cgil ha da subito declinato tale vertenza in ottica confederale.
Diversamente dalle altre organizzazioni sindacali, la Cgil ha ritenuto opportuno non parcellizzare le singole vertenze settoriali ma, attraverso una regia confederale, ha rivendicato in primis la necessità di non dismettere la chimica di base nel nostro paese, quale asset economico strategico, e al contempo mappare e riunire, attraverso un lavoro certosino, tutti i lavoratori e le maestranze che nei petrolchimici sono coinvolti per non lasciare indietro nessuno.
A Brindisi si è creato il coordinamento industria composto dai delegati delle categorie Filctem, Fiom, Filt, Filcams, Fillea e Flai, strumento preziosissimo di elaborazione politico/sindacale collettivo.
Di fronte alle grandi trasformazioni in atto, di fronte all’arroganza delle multinazionali, il compito della nostra organizzazione sindacale è quello di evitare di creare ulteriori disuguaglianze tra lavoratori ma di costruire unità tra gli stessi, di creare un unico corpo perché le esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, al di là di classe, età, genere, provenienza ed esperienza settoriale, sono le medesime.
I coordinamenti intercategoriali, presieduti dai delegati, diventano una risorsa irrinunciabile per contrastare pulsioni cooperativistiche e per dare la necessaria spinta dal basso al movimento dei lavoratori, finalizzata alla creazione di quella connessione e di quella unità che a volte manca tra le diverse vertenze.
La Filcams è da sempre protagonista di battaglie a favore della contrattazione inclusiva e solidale, per questo al fianco della Confederazione, promuove e promuoverà tutte le azioni che sostengono l’agire comune, unica vera ricchezza e forza della nostra organizzazione.
