“La memoria, la teoria e l’agire” - di Federico Antonelli

Sono stati tre giorni intensi, quelli che abbiamo vissuto a Perugia. Il seminario che, con cadenza biennale, la nostra aggregazione in FILCAMS-CGIL organizza ha visto la partecipazione di più di 100 compagne e compagni, provenienti da tutta Italia.

Il titolo riassume il senso del lavoro svolto e le parole d’ordine su cui abbiamo voluto concentrarci, ma dimentica la parola che più assume valore in queste occasioni: aggregazione. Nelle ore di ascolto delle diverse relazioni che si sono succedute, nelle ore di lavoro seminariale coordinato dal dipartimento formazione della nostra categoria, nelle ore conviviali, durante la visita della bellissima città umbra si è respirata la voglia di stare assieme, l’entusiasmo del poter finalmente tornare a condividere i luoghi della politica e della discussione, senza il filtro dello schermo del computer.

Queste emozioni, credo, saranno utili a consolidare quanto elaborato in maniera collettiva.

Purtroppo su tutto si è imposto un argomento che ha coinvolto emozioni e sentimenti: la guerra. Ma poter condividere le nostre ansie insieme, discutendo e confrontando ciò che stavamo osservando ha attenuato la paura e l’ha orientata verso le giuste preoccupazioni, ma senza la drammatica percezione della solitudine che tanto ci ha oppresso in questi due anni.

La politica è passione, cultura ed umanità. Se viene a mancare uno di questi tre ingredienti qualche cosa viene meno e bene abbiamo fatto ad aspettare qualche mese per organizzare questo evento, bene abbiamo fatto nel credere che solo una riunione seminariale, collegiale e collettiva, fatta di compagne e compagni in carne ed ossa avrebbe restituito a tutti la voglia di tornare a confrontarci con un mondo sempre più complesso da comprendere e interpretare.


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