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E’ partito il movimento delle Rsu per cambiare la legge Fornero in materia di pensioni. Ad un mese e mezzo dalla diffusione di un appello, le circa 170 Rappresentanze sindacali unitarie che lo hanno sottoscritto si sono riunite a Milano, riempiendo la Sala della Provincia. Con oltre 500 persone presenti e dopo più di 20 interventi di Rsu, è stato approvato all’unanimità un documento conclusivo che contiene la convocazione, venerdì 10 gennaio a Bologna, di un Coordinamento volontario, aperto alla libera partecipazione delle Rsu. 

Si tratta infatti di disporre di uno strumento di organizzazione e di coordinamento di una lotta che si preannuncia impegnativa e, si auspica, di massa. L’obiettivo è aprire una mobilitazione collettiva e unitaria per arrivare al superamento della legge ‘Fornero’; obiettivo che si può ottenere allargando ulteriormente la partecipazione ad altre Rsu, organizzando nel contempo incontri nel maggior numero possibile di luoghi di lavoro e costruendo unità attorno alla battaglia per riscrivere la riforma del sistema previdenziale.
Tra i primi strumenti di mobilitazione è stato deciso quello della petizione di massa sugli obiettivi che hanno dato vita all’assemblea autoconvocata: ovvero, ripristinare il requisito dei 40 anni di contributi per ottenere il diritto al pensionamento senza penalizzazioni; salvaguardare il potere d’acquisto delle pensioni; garantire una pensione dignitosa per giovani, precari e migranti.
Per questa petizione sono già stati diffusi i moduli in tutti i territori, e la riunione di Bologna serve proprio per fare il punto della situazione.
Noi non ci nascondiamo che la campagna inaugurata dal neonato movimento delle Rsu porta con sé un valore strategico per tutto il movimento sindacale: riportare in primo piano il tema della previdenza significa infatti ricostruire il patto solidale tra generazioni, con particolare attenzione ai milioni di giovani precari oggi privati del diritto al futuro.

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